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| Scritto da Administrator |
| Mercoledì 11 Ottobre 2006 06:00 |
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LA TELECOM CI RICASCA. DOPO ALADINO (i telefoni cordless appioppati a consumatori ignari) TELECONOMY CAFE’ ED ALTRO LA TELECOM RISPOLVERA VECCHI METODI MA SEMPRE FUNZIONANTI.
La tecnica sembra è già sperimentata e molto semplice:operatori Telecom(o che si presentano a nome di Telecom) propongono telefonicamente a utenti Telecom (meglio se professionisti) l’acquisto di un PC o di un Notebook a un prezzo interessante, da pagare in comode rate addebitate sulla bolletta telefonica.
Alla prima fattura purtroppo ci si rende conto che,anziché i 400-500 euro promessi telefonicamente, il PC può arrivare a costare anche 1.100 euro, sino a 1.400 euro più IVA..
Purtroppo. Perché quando si riceve la prima fattura è ormai troppo tardi, nel caso si tratti di un consumatori, per esercitare il diritto di ripensamento (entro 10 gg. dall’acquisto). Ma il metodo è stato meglio affinato. Telecom ha capito che molti clienti sono piccoli professionisti. Artigiani, consulenti con partita iva. Questa tipologia di clienti non è tutelata dalla leggi che sono state pensate per i consumatori.
Ricordiamo infatti che il DIRITTO DI RIPENSAMENTO può essere esercitato solo dal consumatore e non dall'azienda o dal titolare di partita IVA, a meno che lo stesso diritto non sia espressamente previsto espressamente da una clausola sul contratto sottoscritto. Inutile dire che il contratto Telecom in questione non indica espressamente questa clausola. Sembrerebbe pensata proprio bene.
RICAPITOLIAMO
Il professionista viene contattato da un operatore che promette un pc portatile al costo di 400 euro (costo reale di mercato per quella
CHE FARE?
Se si è interessati alla proposta ricevuta, il professionista deve chiedere chiaramente all’operatore il costo del PC, soprattutto, farsi inviare la proposta scritta (via fax o mail, per esempio). Sconsigliamo adesioni solo su proposte verbali. Nel caso in cui invece la proposta
SE SI E’ CONSUMATORI entro 10 gg. dall’acquisto: potete esercitare il diritto di ripensamento, scrivendo una raccomandata a/r a Telecom, rendendovi disponibili a restituire il PC (con il relativo imballo); •
SE NON SI E’ CONSUMATORI
Inviare una raccomandata entro la scadenza della fattura per contestare l’addebito e la modalità ed è inoltre possibile pagare le fatture.
SIA PER CONSUMATORI CHE PER PROFESSIONISTI
Si ricorda che, in caso di reclamo e contestazione fattura, è necessario pagare la fattura Telecom entro i termini di scadenza previsti per la parte non oggetto del reclamo.
Se l’esito o la risposta di Telecom non dovesse soddisfare, potete fare istanza di Conciliazione presso i CO.RE.COM. (Comitato Regionale per le Comunicazioni) regionali. Informazioni e procedure sul sito dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (www.agcom.it)
Come sempre, informazioni e assistenza presso le sedi A.E.C.I. sul territorio
Segnalate ad A.E.C.I. la vostra |
| Ultimo aggiornamento Mercoledì 12 Ottobre 2011 09:37 |
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