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| Scritto da Administrator |
| Martedì 10 Ottobre 2006 23:15 |
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L'Associazione CAD nasce in Italia nel 2007 per contribuire, anche a livello internazionale con l'INP (International No Problem Foundation),
Nasciamo per accompagnare le persone, che in noi hanno fiducia, nei percorsi di risoluzione delle emergenze umane (ben individuate e di cui si occupano in molti), ma soprattutto in quelli strutturali legati ad una tortuosa pianificazione poltico-economica dei principali comparti primari e secondari di agricoltura, industria, finanza legati in particolar modo alle esigenze delle aziende. L'innovativo modello statutario adottato prevede la creazione di Centri di Ascolto e prevenzione al Disagio attraverso una propria rete di Delegati (Presidenti Regionali, Provinciali, Comunali) e Capi Dipartimento, ed altresì di convenzioni con quelle Associazioni presenti sul territorio che accettano di "fare rete", apportando il loro contributo specifico e di settore. La Struttura del CAD prevede infatti tanti Dipartimenti quanti sono quelli Ministeriali e quelli degli Assessorati presenti nel territorio regionale, provinciale e comunale. A Capo di ogni Dipartimento viene posta una Figura professionale (CAD) che può anche provenire da Associazioni e Fondazioni terze presenti sul territorio. Proprio il modello statutario, con la sua democrazia partecipativa ed autonomia gestionale, ha impresso significativi successi in termini di rapidità di penetrazione del mercato. Pur in breve tempo e con risorse limitate, il CAD è infatti già presente in tutte le Regioni Italiane ed in alcuni Paesi Esteri.
LE MADRI DI TUTTE LE POLITICHE Secondo la nostra visione, il Mondo ha finalmente la necessità di costruire una politica etica che dia più spazio all'economia reale e meno a quella virtuale, promuovendo una più equa condivisione delle risorse. E specie in un momento di profonda crisi internazionale (la prima della storia evoluta dell'umanità), si rende necessario rivedere i modelli economici di riferimento: da una politica internazionale improntata su regole marcatamente anarchiche e spacciate per liberiste, occorre riportare la gente al centro del controllo sulle regole; e ciò attraverso Istituzioni Governative consapevoli e libere dai lacci che le lobby impongono attraverso politiche regolate dalle Banche Centrali (ad oggi in mano a pochi Privati. E quindi c'è da chiedersi: è meglio una banca centrale "libera" ma in mano a pochi privati; o in mano ai cittadini, attraverso lo Stato?). Il mondo attuale ha bisogno di libertà di mercato quanto di regole etiche. Ad iniziare da quelle legate al libero scambio delle materie prime.
Secondo noi è arrivato il momento di obbligare chiunque voglia inserirsi nel mercato di acquisto di tali strategici beni, di effettuare l'acquisto dello stesso prodotto una sola volta, con l'obbligo di poter avere lo spazio per parcheggiare il prodotto e rivenderlo a chi tale prodotto lo consuma effettivamente... e non vendere solo il certificato di acquisto (che si può spostare in una semplice cassetta di sicurezza con la possibilità che l'Investitore sia più interessato a poco dignitose speculazioni, piuttosto che investire nell'economia reale, facendo quindi ricadere le soddisfazioni anche sulle collettività). In tale modo si toglierebbe immediatamente dal mercato la possibilità di speculare sulle materie prime: una "regola" tristemente nota che, nel tempo, ha permesso a pochi (vedi Uomini come Soros) di "mettere alle strette" interi Stati e quindi popolazioni, in nome di un libero mercato che a noi pare proprio assurdo e idiota. Il Mondo globale non può proprio più permetterselo. Ultima (ma non "ultima") strategica iniziativa va promossa nel rispetto dell'ambiente: e in questa strategia si può addirittura immaginare una crescita di PIL senza eguali nella storia.
Dal nostro punto di vista la natura ha già inventato tutto. Basta solo che l'Uomo usi l'intelligenza e l'etica per imprimere uno scatto generazionale senza precedenti e fare in modo che quello che la natura produce con tempi biblici, lo si risolva con tempi ristretti. Nel campo della tutela e produzione ambientale, vi sono già oggi "scoperte di processo biologico" che permettono di abbattere le tempistiche imposte dal ciclo naturale e risolvere problemi di impatto ambientale di notevole tornaconto collettivo. Abbiamo uno slogan che è a noi caro, coniato dal Presidente della Fondazione ambientalista "Sorella Natura": «Dai no pregiudiziali ai sì meditati!». È con tale slogan che intendiamo proporci nel vasto panorama delle tematiche ambientali, certi di poter proporre soluzioni d'avanguardia che danno anche lustro alla creatività italiana. Gerardo ROSA SALSANO |
| Ultimo aggiornamento Mercoledì 12 Ottobre 2011 09:13 |
Chi siamo



Ad iniziare da quelle legate al libero scambio delle materie prime.